Qualche resistenza
Di e con Andrea Robbiano
Cesare è un giovane uomo che sente dentro di sé il desiderio di opporsi al regime ma che, allo stesso tempo, è bloccato da paure e dubbi per il futuro che lo attende.
L’idea di fare l’eroe, lasciando a casa la moglie e il figlio, lo paralizza. Per questo
decide di chiudersi in casa, cercando di non essere coinvolto in alcun modo nel conflitto, anche se la sua natura e i suoi ideali lo spingerebbero ad opporsi al regime. Il suo conflitto interiore diventa il punto di partenza per interrogarsi su cosa significhi resistere e su quanto sia difficile compiere scelte nette e definitive.
Contemporaneamente emerge un secondo protagonista: l’autore dello spettacolo. Anche lui si trova in difficoltà nel portare avanti il racconto. Come raccontare la Resistenza senza cadere nella retorica? Come farlo senza dimenticare la fragilità degli esseri umani?
Il linguaggio del teatro-canzone permette di affrontare questi temi con leggerezza e profondità allo stesso tempo. Pensato anche per il pubblico più giovane, lo spettacolo offre uno sguardo originale sulla Resistenza: non solo come evento storico da ricordare, ma come occasione per interrogarsi sulle scelte individuali, sul significato della parola coraggio, sul rapporto tra ideali e realtà. Perché la domanda che lo spettacolo lascia aperta non riguarda solo il passato. Riguarda anche il presente: che cosa avremmo fatto noi?