Sana e robusta
Percorso formativo di conoscenza e sperimentazione sulla stesura della Costituzione della Repubblica Italiana.
REALIZZATO IN
Basilicata (2025/2026)
La Costituzione si può leggere in un’ora. Più difficile è conoscere le persone che l’hanno scritta. Nel 1946 erano appena uscite da una guerra e da vent’anni di dittatura. Avevano idee lontanissime tra loro e per quelle idee avevano rischiato la vita. Eppure per diciotto mesi, queste persone is sono sedute nella stessa aula e hanno cercato un testo in cui potessero riconoscersi tutti.
Sana e robusta parte da quell’aula. Chiediamo ai ragazzi di entrare nei panni dei costituenti, di sentire quanto pesava ogni parola e quanto costava cederne una.
Con uno storico i ragazzi ricostruiscono gli anni che portano al referendum del 2 giugno e all’elezione dell’Assemblea: chi c’era, da dove veniva e cosa voleva per il Paese.
Poi si discute. In classe proviamo a riaprire alcuni dei confronti dei costituenti, con i ragazzi a sostenere posizioni che spesso non sono le loro. Il teatro funziona come allenamento: l’improvvisazione si regge sullo stesso equilibrio tra scontro e accordo, e costringe ad ascoltare l’altro per andare avanti.
Da lì si passa alla scuola. Ogni classe scrive la propria costituzione, che deve tenere conto di chiunque viva l’istituto ogni giorno: studenti, insegnanti, personale ATA, collaboratori scolastici.
Insomma si discute, si ragiona, si litiga, ci si mette nei panni dell’altro – il vicino di banco, ma anche la madre costituente. Insieme ci si chiede se la Costituzione Italiana sia ancora sana e robusta.






